Juno

23 Maggio, 2008

Anno: 2008

Durata: 92’

Genere: Commedia

Regia: Jason Reitman

Trama Il film affronta, in modo leggero e non banale, la difficile situazione di una giovane sedicenne incinta dopo la sua prima esperienza sessuale. Juno (Ellen Page), adolescente schietta e onesta, affronta l’indesiderata gravidanza con la stessa franchezza di ogni giorno. Così, con l’aiuto dell’amica del cuore, Leah, trova la coppia ideale a cui affidare il bambino. Alla fine la coppia perfetta si sgretola, ma Juno matura e si fidanza col padre del bebè, il suo migliore amico Paulie Bleeker (Michael Cera).

Giudizio personale: Film carino…ma sicuramente niente di che…non so mi ha lasciato un po’ così la fine..sinceramente non so se mi è piaciuto oppure no…

Scena più belle: tutte quelle in cui Juno parla in maniera sboccatissima.

Voto: 6


Bobby

23 Maggio, 2008

Anno: 2007

Durata: 120’

Genere: ???

Regia: Emilio Estevez

Trama: Nella notte del 5 giugno 1962 3 colpi di pistola sparati a bruciapelo hanno posto drammaticamente fine alla vicenda umana e politica del senatore Robert Francis Kennedy, detto RFK, fratello minore di John, fidato collaboratore dei suoi anni di governo e candidato democratico per le elezioni presidenziali del 1960, rappresentando per molti americani la fine di un sogno. La narrazione non è concentrata sull’evento storico in sé, ma su tante piccole storie di personaggi di fantasia, ispirati però alla vita reale, che quella tragica notte, per un motivo o per un altro, si trovavano all’Hotel Ambassador, lussuoso albergo di Los Angeles, quartier generale del senatore Kennedy e i suoi sostenitori per le primarie della California, e dove poco dopo la mezzanotte incontrò la morte per mano di un giovane fanatico palestinese. Così, il protagonista non è Kennedy, che appare spesso, ma solo in filmati d’archivio, ma una umanità variegata, composta da 22 personaggi che popolano il microcosmo dell’albergo: un gruppo di giovani attivisti, due centraliniste alle prese con problemi sentimentali, un vecchio portiere che non si rassegna ad essere in pensione, una coppia di ricchi newyorkesi di mezza età, un cuoco di colore, due ragazzi messicani che sgobbano nelle cucine, una parrucchiera tradita dal marito, una cantante sul viale del tramonto, un capo del personale aggressivo e razzista.

Giudizio personale: Film assolutamente noiosissimo…davvero una noia mortale…un cast strepitoso, 22 attori tra cui: Anthony Hopkins, Joshua Jackson, Lindsay Lohan, Demi Moore, Sharon Stone.ma nessun protagonista..Non so davvero come defirlo questo film…troppo incentrato politicamente e con storie che non si incontrano praticamente mai..NOIOSO!

Voto: 4 1/2


Cloverfield

12 Aprile, 2008

Anno: 2008

Durata: 78’

Genere: Catastrofico, fantascienza

Regia: Matt Reeves

Trama Il film si apre con il marchio “Proprietà del Governo degli Stati Uniti” sullo schermo, ad indicare che gli spettatori stanno osservando una memory card del video del caso “Cloverfield” (campo di trifogli), trovato in un area nota come “Central Park”. Le riprese seguenti costituiscono il resto del film, tutte fatte tramite il punto di vista di una videocamera amatoriale portata a mano.

Il 27 aprile, alle 6:41, Rob Hawkins (Michael Stahl-David) si alza dopo aver passato la notte con Beth (Odette Yustman), nell’appartamento del padre di lei, a Columbus Circle. Il loro progetto è di visitare Coney Island in giornata.

Il 22 maggio, Jason (Mike Vogel), fratello di Rob, e la sua ragazza Lily (Jessica Lucas) preparano un appartamento a Manhattan, per la festa di saluto di Rob, che ha accettato un lavoro in Giappone. Jason incarica “Hud” (T.J. Miller), il miglior amico di Rob, di effettuare le riprese dei saluti durante la festa; Hud, invece, passa la maggior parte del tempo a corteggiare Marlena (Lizzy Caplan).

Beth arriva con un ragazzo, con sommo disturbo di Rob. A peggiorare le cose ci si mette anche Hud, che ha sovrascritto il video del viaggio suo con Beth a Coney Island: sono questi i fotogrammi che appaiono ad intermittenza durante tutto il film. Lily racconta che Rob e Beth hanno trascorso la notte assieme, ma che dopo non l’ha più richiamata perché sarebbe partito per il Giappone. Rob provoca Beth e la costringe ad abbandonare la festa. Jason e Hud provano a convincere Rob a cercare un legame con lei, nonostante Beth se ne sia andata via piuttosto arrabbiata.

Improvvisamente, il palazzo viene scosso dalle fondamenta, mentre un fortissimo suono animalesco rimbalza all’esterno. Parti della città si spengono e segue un’esplosione, mentre la testa della Statua della Libertà viene scagliata in strada di fronte ad essi. Mentre avvengono ulteriori esplosioni, Hud riprende le fattezze di una gigantesca creatura in lontananza. Rob, Hud, Jason e Lily incontrano Marlena, che sotto shock racconta che ha visto la creatura che “stava mangiando la gente”.

I cinque riescono ad abbandonare Manhattan attraverso il ponte di Brooklyn e Hud decide di continuare a registrare, cosicché si possano fare ricerche sugli eventi appena accaduti, in un secondo tempo. Rob riceve una chiamata da Beth, spaventata, che è bloccata nell’appartamento di suo padre, immobilizzata. Proprio in quel momento, la coda del mostro uccide Jason e colpisce la sezione del ponte dove si trovano, causandone il collasso strutturale. I quattro fuggono, piangendo il povero Jason, mentre i televisori, nelle vetrine dei negozi, mostrano i militari dell’Esercito degli Stati Uniti che vengono attaccati da artropodi della dimensione di un cane, parassiti che si staccano dal corpo dell’immensa creatura. Il gruppo decide di andare a recuperare Beth, anche se questo significa che devono risalire a metà Manhattan.

Intrappolati tra il mostro e un attacco dei militari, gli amici si rifugiano in una stazione della metropolitana di New York. Si fanno strada attraverso le gallerie, al sicuro dalla battaglia sovrastante, ma incontrano diversi parassiti, uno dei quali morde Marlena. Il gruppo raggiunge un ospedale da campo, dove Marlena, già debole e febbricitante, comincia a sanguinare copiosamente. L’allarme cresce quando i soldati capiscono che lei è stata morsa e la spostano con forza dentro ad una tenda da quarantena: li, il suo addome si gonfia ed esplode. Fortemente scosso, Rob convince i militari a lasciarli andare a cercare Beth. Un soldato amichevole li conduce in strada, ma li avverte del protocollo “Hammerdown” (Operazione Tabula Rasa) che, se necessario, causerà la distruzione con bombardamento a tappeto dell’intera Manhattan, per riuscire a distruggere la creatura. Gli fornisce, allo stesso tempo, l’ora e la collocazione di un sito di evacuazione.

Il gruppo si fa strada fino all’appartamento di Beth, nelle torri gemelle del Time Warner Center, dove una delle due torri è piegata sull’altra. Decidono di salire sulla torre ancora in piedi, attraversare il tetto della torre penduta e raggiungere l’appartamento di Beth, dove la trovano viva ma bloccata sul pavimento. Dopo averla liberata, tornano indietro e raggiungono il sito di evacuazione, dove Lily riesce a prendere un elicottero, separandosi dai suoi amici. Rob, Beth e Hud si imbarcano su un altro elicottero, proprio mentre inizia il bombardamento, che sembra aver ucciso il mostro. Mentre Hud esulta, l’elicottero viene colpito dai detriti scagliati dal mostro, che riemerge incolume da essi. Sopravvissuti allo schianto a Central Park, odono alla radio che l’”Hammerdown” sarebbe iniziato dopo 15 minuti. Mentre gli amici scappano, Hud perde la videocamera e mentre torna a recuperarla, viene ucciso dalla creatura che lo sovrasta. Rob riesce a recuperare la videocamera.

Rob e Beth si rifugiano sotto un ponte del parco, mentre le sirene suonano spiegate. Rivolti a coloro che guardano le riprese, ricordano gli amici persi, mentre le esplosioni fanno cadere il ponte tutto intorno a loro due. Con la videocamera ricoperta di detriti, i due si confessano reciproco amore e una seconda esplosione mette fine alla registrazione. L’ultimo spezzone di video mostra Rob e Beth ripresi verso la fine della giornata a Coney Island, con un oggetto che precipita dal cielo nell’oceano, alle loro spalle. Durante i titoli di coda si sente una breve trasmissione radio, in larga parte indecifrabile, le cui uniche parole intellegibili sono “Help us”, ossia “Aiutateci”. Ascoltando la registrazione audio al contrario, si possono riconoscere le parole “It’s still alive”, ossia “E’ ancora vivo”; ovviamente è lecito pensare che si riferisca al mostro.

Giudizio personale: Storiella banale ma mi ha colpito lo stato d’angoscia che ti mette addosso questo film. Il fatto che piu’ mi ha colpito è che tutto il film è girato come se fosse un video amatoriale.

Scena di impatto: Sicuramente quando dal nulla si i 4 ragazzi si vedono arrivare la testa della Statua della Libertà..

Voto: 6 1/2


Il Cacciatore di Aquiloni

12 Aprile, 2008

Anno: 2008

Durata: 122’

Genere: Drammatico

Regia: Marc Forster

Trama: Il film parla dell’amicizia tra due bambini appartenenti a etnie e classi sociali differenti: Amir, figlio di uno degli uomini pashtun più influenti di Kabul, e Hassan, il suo piccolo servitore azara. Sullo sfondo le vicende storiche che, in trent’anni, hanno portato alla progressiva distruzione e devastazione della cultura e del paese afgano. Amir e Hassan sono inseparabili, accomunati anche dalla passione per le gare di aquiloni. Ma un tragico evento irrompe e sconvolge le loro vite: Amir assiste di nascosto allo stupro del suo giovane compagno di giochi da parte di un gruppo di teppisti. Quando le truppe sovietiche invadono il suo Paese, il bambino è costretto a fuggire negli Stati Uniti con il padre Baba, ma il senso di colpa per non aver aiutato il suo piccolo amico non lo abbandonerà più. Negli Stati Uniti cresce, si diploma, conosce Soraya, la donna che diventerà sua moglie, e pubblica il suo primo libro, coronando il sogno di diventare uno scrittore. Quando un giorno riceve nella sua casa di San Francisco una telefonata inattesa, Amir capisce che è giunto il momento di rimediare ai propri errori. Rahim Khan, un vecchio amico di Baba, lo prega di fare rientro nel suo paese: Sohrab, il figlio di Hassan ha bisogno del suo aiuto..

Giudizio personale: Bel film…toccante come il libro del resto. Una trasposizione quasi del tutto fedele a questo!

Scena più belle: Io qui direi…tutto il film…vale la pena di vederlo…stra consigliato

Voto: 8


Non E’ Un Paese Per Vecchi

26 Marzo, 2008

Anno: 2008

Durata: 122’

Genere: Drammatico

Regia: Ethan Coen, Joel Coen

 

Introduzione

Non è un paese per vecchi è tratto da  un romanzo statunitense di avventure scritto nel 2005 da Cormac McCarthy e pubblicato in Italia nel 2006.

Trama Llewelyn Moss ( Josh Brolin ), un operaio texano trentaseienne, reduce del Vietnam, mentre è a caccia di antilopi nei territori selvaggi al confine con il Messico, si trova casualmente sulla scena di un recente regolamento di conti tra spacciatori di droga provenienti da oltre frontiera. In uno dei veicoli crivellati da colpi di vario calibro, tra le vittime della sparatoria, l’uomo trova un messicano morente, che gli chiede dell’acqua… Alle sue spalle, sul pianale del pickup, una grande catasta di panetti di droga, ma nessun segno del denaro… Messosi alla ricerca del probabile sopravvissuto, lo trova morto con una cartella contenente numerose mazzette di denaro.

Credendo nel colpo di fortuna che cambia la vita, decide di trattenere il bottino e fugge dalla scena. Questa decisione impulsiva lo sprofonda automaticamente in un incubo di rimorso. Tornato la notte a soccorrere l’unico superstite ferito, il messicano che gli aveva chiesto dell’acqua, viene intercettato e costretto a fuggire dalla roulotte in cui vive da tre anni con la fidanzata Carla Jean (Kelly Macdonald ); Moss è braccato da una congrega di soggetti pericolosissimi, tra cui spicca un assassino diabolico e spietato, Anton Chigurh ( Javier Bardem ), che nelle sue implacabili esecuzioni predilige uno strumento di morte inconsueto, una pistola ad aria compressa che spara uno stantuffo metallico, normalmente usata nei mattatoi per uccidere il bestiame. Anche lo sceriffo Ed Tom Bell ( Tommy Lee Jones ), anziano tutore dell’ordine della contea, mosso da un ferreo, ma ormai desueto codice d’onore e da radicati sensi di colpa, si mette sulle tracce del fuggitivo, sperando di trovarlo per primo, in modo da aiutarlo a sfuggire alla micidiale rete di assassini che si sta serrando su di lui.

La tragedia incombe e la macchina letale messa involontariamente in moto dal gesto di Moss non si arresta, nemmeno dopo che l’uomo ha pagato con la vita il suo gesto e molti innocenti sono già caduti sotto i colpi dei suoi persecutori.

Il film, intervallato dalle rassegnate riflessioni dello sceriffo Bell, nella sua asciuttezza diventa anche uno strumento per interrogarsi sul significato dell’esistenza umana e sulla presenza di un disegno superiore che determina e guida le scelte che si compiono, anche quelle tragicamente sbagliate. Al tempo stesso, assistendo a questa insensata mattanza di cui è quasi un passivo testimone, lo sceriffo riflette sulla deriva morale del genere umano e sulla progressiva barbarie cui sembrano avviate le nuove generazioni. Nei messaggi contenuti in questo film inaspettatamente moraleggiante si percepisce una vibrante condanna dell’uso della droga e del disinteresse mostrato dalle famiglie contemporanee per l’educazione etica dei propri figli.

Giudizio personale: Bel film…un po’ strano…soprattutto il finale…non so mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca…non saprei bene come definirlo. Non ho avuto il modo di leggere il libro ma sicuramente qualcosa è stato omesso come sempre nella trasposizione dal libro al film. Bel cast di attori, soprattutto Javier Bardem..davvero esaltante la sua parte da killer psicopatico.

Scena di impatto: Anton Chigurh ( Javier Bardem ), entrando in una stazione di servizio viene avvicinato dal proprietario che inizia ad attacar bottone. Anton visibilmente infastidito inizia rispondergli in maniera strana. Il proprietario della stazione inizia ad aver paura, Anton incalza con le sue frasi fino a quando gli chiede di decidere tra testa o croce….con quella monetina giocava la vita di quella persona…fortunatamente per lui vince e Anton se ne va senza ucciderlo.

Scena più belle: tutte quelle in cui Anton usa il suo fucile..

Voto:  7 1/2