Non E’ Un Paese Per Vecchi

26 Marzo, 2008

Anno: 2008

Durata: 122’

Genere: Drammatico

Regia: Ethan Coen, Joel Coen

 

Introduzione

Non è un paese per vecchi è tratto da  un romanzo statunitense di avventure scritto nel 2005 da Cormac McCarthy e pubblicato in Italia nel 2006.

Trama Llewelyn Moss ( Josh Brolin ), un operaio texano trentaseienne, reduce del Vietnam, mentre è a caccia di antilopi nei territori selvaggi al confine con il Messico, si trova casualmente sulla scena di un recente regolamento di conti tra spacciatori di droga provenienti da oltre frontiera. In uno dei veicoli crivellati da colpi di vario calibro, tra le vittime della sparatoria, l’uomo trova un messicano morente, che gli chiede dell’acqua… Alle sue spalle, sul pianale del pickup, una grande catasta di panetti di droga, ma nessun segno del denaro… Messosi alla ricerca del probabile sopravvissuto, lo trova morto con una cartella contenente numerose mazzette di denaro.

Credendo nel colpo di fortuna che cambia la vita, decide di trattenere il bottino e fugge dalla scena. Questa decisione impulsiva lo sprofonda automaticamente in un incubo di rimorso. Tornato la notte a soccorrere l’unico superstite ferito, il messicano che gli aveva chiesto dell’acqua, viene intercettato e costretto a fuggire dalla roulotte in cui vive da tre anni con la fidanzata Carla Jean (Kelly Macdonald ); Moss è braccato da una congrega di soggetti pericolosissimi, tra cui spicca un assassino diabolico e spietato, Anton Chigurh ( Javier Bardem ), che nelle sue implacabili esecuzioni predilige uno strumento di morte inconsueto, una pistola ad aria compressa che spara uno stantuffo metallico, normalmente usata nei mattatoi per uccidere il bestiame. Anche lo sceriffo Ed Tom Bell ( Tommy Lee Jones ), anziano tutore dell’ordine della contea, mosso da un ferreo, ma ormai desueto codice d’onore e da radicati sensi di colpa, si mette sulle tracce del fuggitivo, sperando di trovarlo per primo, in modo da aiutarlo a sfuggire alla micidiale rete di assassini che si sta serrando su di lui.

La tragedia incombe e la macchina letale messa involontariamente in moto dal gesto di Moss non si arresta, nemmeno dopo che l’uomo ha pagato con la vita il suo gesto e molti innocenti sono già caduti sotto i colpi dei suoi persecutori.

Il film, intervallato dalle rassegnate riflessioni dello sceriffo Bell, nella sua asciuttezza diventa anche uno strumento per interrogarsi sul significato dell’esistenza umana e sulla presenza di un disegno superiore che determina e guida le scelte che si compiono, anche quelle tragicamente sbagliate. Al tempo stesso, assistendo a questa insensata mattanza di cui è quasi un passivo testimone, lo sceriffo riflette sulla deriva morale del genere umano e sulla progressiva barbarie cui sembrano avviate le nuove generazioni. Nei messaggi contenuti in questo film inaspettatamente moraleggiante si percepisce una vibrante condanna dell’uso della droga e del disinteresse mostrato dalle famiglie contemporanee per l’educazione etica dei propri figli.

Giudizio personale: Bel film…un po’ strano…soprattutto il finale…non so mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca…non saprei bene come definirlo. Non ho avuto il modo di leggere il libro ma sicuramente qualcosa è stato omesso come sempre nella trasposizione dal libro al film. Bel cast di attori, soprattutto Javier Bardem..davvero esaltante la sua parte da killer psicopatico.

Scena di impatto: Anton Chigurh ( Javier Bardem ), entrando in una stazione di servizio viene avvicinato dal proprietario che inizia ad attacar bottone. Anton visibilmente infastidito inizia rispondergli in maniera strana. Il proprietario della stazione inizia ad aver paura, Anton incalza con le sue frasi fino a quando gli chiede di decidere tra testa o croce….con quella monetina giocava la vita di quella persona…fortunatamente per lui vince e Anton se ne va senza ucciderlo.

Scena più belle: tutte quelle in cui Anton usa il suo fucile..

Voto:  7 1/2

 


New Look

3 Marzo, 2008

New look for my blog….!!!


Parlami d’Amore

1 Marzo, 2008

Anno: 2008

Durata: 140’

Genere: commedia / drammatico / romantico / tritacoglioni

Regia: Silvio Muccino

Trama

Parlami d’amore è un film che vede il debutto alla regia di un lungometraggio di Silvio Muccino. Il film è tratto dal romanzo omonimo scritto da Muccino a quattro mani con la sceneggiatrice Carla Vangelista. Il film racconta del diciottennne Sasha e del rapporto con due donne molto diverse tra loro, che segneranno la sua vita, in un viaggio interiore fatto di sessualità e spiritualità.

Giudizio personale: Silvio…ascoltami…lascia perdere…..fai i tuoi soliti cazzo di filmetti e lascia a qualcun altro…magari solo a tuo fratello il compito di fare il regista con la R maiuscola.Dai questo film è un insieme…una spazzatura di tante idee messe un po’ li a caso tanto per far vedere che sei un regista impegnato…che ti dedichi alle problematiche delle persone…dei giovani….Davvero lascia perdere…ah un’altra cosa…non puoi dire che questo sia un film anche per bambini…dai Silvio…vai a cagare!!!!!

Scena di impatto: Nessuna…chiusura totale…due ore di taglio vene….se per Hostel all’entrata della sala avevano dato un sacchetto per i deboli di stomaco…qui a questo film dovevo dare un bel pacco di lamette ciascuno.

Voto: 1


Into The Wild

1 Marzo, 2008

 

Anno: 2008

Durata: 140’

Genere: avvenura / drammatico

Regia: Sean Penn

Trama

Il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea, ottenuta nel 1990, abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società falsa e ipocrita in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, con lo pseudonimo Alexander Supertramp. Durante il suo lungo viaggio verso l’Alaska, incontrerà sulla sua strada diverse persone, una coppia hippie, una giovane cantautrice ed un anziano veterano, a cui cambierà la vita e che lo formeranno per affrontare le immense terre dell’Alaska. Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata che, col passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l’uomo o nelle esperienze in sè e per sè intese come eventi indipendenti e fini a se stessi, ma nella piena condivisione e nell’incontro incondizionato con l’altro. A conferma di questo Christopher, poco tempo prima di morire, scriverà su uno dei libri che era solito leggere “Happiness is real only when shared”: la felicità è reale solo se condivisa. Morirà in Alaska nel 1992, nel film per avvelenamento, in realtà le cause sono incerte (forse per inedia o per il freddo). Nel suo cuore, prima di morire, riuscirà a perdonare i suoi genitori.

Giudizio personale: In una parola….FANTASTICO…Un film davvero strepitoso…magari la storia può sembrare banale ma paesaggi, intrecci di storie con persone che incontra rendono questo film davvero un capolavoro

Scena di impatto: Questo film è un susseguirsi di forti emozioni…e di scene fantastiche…paesaggi da cartoline…un film davvero mozzafiato.

Voto: 9