Anno: 1999
Durata: 119′
Genere: drammatico
Regia: Tony Kaye
Introduzione
La pellicola è dedicata al tema del razzismo negli Stati Uniti, cercando di mostrare come gli estremi di intolleranza vengano raggiunti da tutte le parti in questione, bianchi e neri, e come l’odio, in generale, produca soltato altro odio.
Trama
American History X è la storia di Derek, e di suo fratello Daniel. Il film ha inizio il giorno della scarcerazione di Derek, e del suo ritorno a casa. Derek è stato in prigione per tre anni dopo aver aperto il fuoco su due ragazzi di colore che nottetempo stavano tentando di rubargli la macchina. Derek è un Nazi Skinhead, ha una svastica tatuata sul petto e la camera arredata con cimeli nazisti, si dà da fare in atti di violenza e vandalismo, fa parte di una locale organizzazione di giovani neonazisti che viene finanziata da Cameron Alexander, proprietario di una casa editrice che pubblica libri propagandistici e dischi di gruppi musicali che inneggiano alla supremazia bianca.
Il giorno stesso della scarcerazione, a scuola, il fratello Danny consegna come compito per casa, un saggio sul Mein Kampf, pensando di seguire al meglio l’esempio del fratello in questo modo. Ma in carcere il fratello è cambiato. Non fraternizzando con ragazzi di colore, ma subendo violenze e soprusi da parte degli stessi naziskin. Il suo ex-professore del liceo, Sweenie (un professore di colorre), lo aiuta nel suo recupero, attraverso l’ascolto e la lettura ed espone a Derek la sua preoccupazione per il fratello Danny, di cui è a sua volta professore, che sembra prendere la sua stessa strada.
Così, il professor Sweenie assegna a Danny, il compito di riscrivere la sua tesina intitolandola American History X, e incentrandola sulla figura di suo fratello e su come questa abbia influito sulla sua vita, e Derek, a sua volta, cerca di far si che Danny rompa ogni rapporto con i gruppi skinhead ed il loro leader/finanziatore.
Lì per lì, Danny si rifiuta di accettare il cambiamento, e il gruppo di neonazisti, continua a vedere Derek come un esempio, finché non è Derek di persona ad affrontarli per tentare di chiarire la sua posizione, e tentare di tagliare tutti i ponti. La cosa non va bene, e Derek deve darsi alla fuga. Raggiunto dal fratello, che lo assale per il modo in cui si sta comportando con gli skinhead, dopo averlo calmato, gli racconta la sua storia, la sua esperienza personale in carcere e l’ammissione del suo errore.
Il ragazzo, alla fine sembra convinto dal fratello e i due tornano a casa, dove Danny finisce di scrivere il suo saggio chiudedolo con una citazione di Abraham Lincoln.Ma è troppo tardi. L’odio genera odio, e così come le classi povere bianche, emarginate hanno cercato nell’odio la risposta, così avviene per le classi povere nere. Mentre nella notte alcuni gruppi armati mandano in ospedale alcuni degli skinhead, un ragazzo di colore che Danny aveva preso in giro qualche giorno prima, suo coetaneo, gli spara nei bagni della scuola, uccidendolo.
Giudizio personale: allora vediamo un po’, questo film come ho già scitto parla principalmente di razzismo ma parla anche di diversità culturali e ideologie contorte. L’odio in Derek per i neri nasce pian piano, e forse nasce anche senza un motivo ben preciso. La causa principale è che il padre di Drek venne ucciso mentre svolgeva il suo lavoro da un ragzzo di colore, ma se andiamo a fondo della storia capiamo che il suo odio inizia a mettere le radici quando anni prima Derek parla con la famiglia ma soprattutto con suo padre di un professore di filosofia (Sweenie) ,che lui stesso reputa un grandissimo professore. La discussione continua in maniera normale fino a quando il padre capisce che il professore di cui sta parlando Derek è un professore di colore. Da quel momento il padre si trasforma e inizia a conforndere Derek dicendo che è tutta robaccia nera e che bisogna finirla con questo buonismo e perbenismo e soprattutto con questo vantaggio dovuto ai neri sui bianchi.
Derek ascolta un po’ perplesso ma alla fine si fa convincere dal padre che tutto quello che sta accadendo in America è colpa di quelli di colore.
Un argomento attuale, un problema che ci sarà sempre putroppo quello del razzismo. Razzismo dovuto a ignoranza, ad un odio inutile, senza motivo. Odio e ignoranza problemi che ci saranno sempre e secondo me, putroppo, che esisteranno sempre.
Scena di impatto: di scene ce ne sono tante, in primis quello che mi ha sconvolto sono i tatuaggi di Derek…soprattutto quella svastica enorme tatuata sul petto. Un’altra scena è quando uccide con una ferocia inaudita i due ladri di colore che tentano di rubargli la macchina. Davvero molto d’impatto e molto ben definito l’odio e la voglia in Derek di uccidere, una voglia spaventosamente crudele.
Scena più belle: Drek viene incarcerato in un carcere diviso in due o meglio in tre, da una parte ci sono i bianchi con odio e ideologia razziste, dall’altra parte i neri, e dall’altra ancora gli ispanici. In lui è ancora vivo il suo odio verso qualsiasi altra razza che non sia bianca, ma con il passare del tempo la situazione cambia. Viene messo a lavorare con un ragazzo di colore veramente logorroico che lo cambia in meglio tantè che diventa suo amico. Questo fatto non viene visto bne dagli altri compagni bianchi che per punirlo lo stuprano nelle doccie provocandogli 7 punti di sutura proprio “li”. Capisce finalmente che tutto quello che ha fatto prima di finire in carcere è solo una bruttissima parte della sua vita, una parte che non potrà mai cancellare dal momento che si porterà con lui sempre quegli orribili tatuaggi (molto bella la scena in cui dopo una doccia si copre l’enorme svastica con la mano), ma che gli è servita di insegnamento a farlgi capire che l’odio così insensato e razzista non ha alcun senso e che sopratutto non porta da nessuna parte.
Momento toccante: Daniel viene ucciso e quando la scena sfuma su un bellissimo tramonto viene raccontata con la sua voce un passo della sua tesina: “Noi non siamo nemici, ma amici. Noi non dobbiamo essere nemici. Possiamo essere stati tesi dalle nostre passioni, ma ciò non deve rompere i nostri legami d’affetto. Le corde mistiche della memoria suoneranno se toccate ancora, come sicuramente saranno, dai migliori angeli della nostra natura”
Voto: 7/8