Durata: 95′
Genere: horror, splatter
Regia: Eli Roth
Trama
Josh e Paxton sono al loro primo viaggio Interrail in Europa. Conoscono un ragazzo islandese Oli, che si unisce a loro, e si recano ad Amsterdam. Durante una delle nottate a base di sesso e droga, capita loro di rimanere fuori dall’ostello in cui risiedono: l’orario per rientrare è scaduto, devono prepararsi a passare la notte in giro per la città. Incontrano un ragazzo che consiglia loro di andare in Slovacchia, fornendo le indicazioni per raggiungere un albergo pieno di ragazze bellissime e molto disponibili.
Durante il viaggio in treno, incontrano uno strano uomo d’affari olandese, che mangia il cibo con le mani (dice di apprezzare «il contatto con il cibo») e inizia a corteggiare Josh, che lo scaccia velocemente dal vagone insultandolo.
Giunti in Slovacchia, scoprono che nell’ostello le stanze sono semi-private e pertanto dovranno dividere la loro con due bellissime ragazze, che li invitano a seguirli nella sauna, dove i tre le invitano in un locale.
Il giorno dopo Oli sparisce e gli impiegati alla reception dell’ostello dicono che ha pagato il conto ed è andato via. Una fugace inquadratura ci mostra che il ragazzo in realtà si trova in uno strano tugurio pieno di coltelli, seghe e attrezzi da tortura, dove un uomo mascherato lo ha decapitato.
I due vanno alla ricerca di Oli ma alla fine della giornata si convincono che sia davvero partito e continuano la loro vacanza.
Invitati dalle ragazze in discoteca vengono drogati, e svengono. Il primo (Josh) si sveglia nel luogo delle torture legato ad una sedia dove l’uomo d’affari del treno gli taglia piedi e mani, e prima di ucciderlo dice aver pagato per fare tutto questo. L’ultimo ragazzo invece quando perde i sensi rimane per sbaglio chiuso dentro uno stanzino, e si salva la vita.
Il giorno dopo chiede spiegazioni alle ragazze, che gli spiegano che i suoi amici sono ad una mostra. Una delle due si offre di portarlo sul luogo, ma c’è qualcosa di strano: l’edificio appare come una vecchia fabbrica in stato di abbandono e il parcheggio antistante è pieno di automobili lussuose e facoltosi uomini d’affari. Uno di questi lo mette in guardia: lì dentro potrebbe «perdere tutti i soldi». Quando entra scopre che quello è il luogo delle torture (mostrato in precedenza allo spettatore) e vede l’olandese del treno mentre seziona il cadavere dell’amico sparito (Josh). Cerca di scappare, ma due omoni lo bloccano e lo legano ad una sedia, la sedia delle torure. Quando arriva il suo carnefice intuisce che l’uomo non è pronto o almeno non è convinto di quello che sta facendo. L’uomo è tedesco e l’americano sfrutta la sua conoscenza della lingua per persuaderlo a lasciarlo stare, ma ottiene soltanto di farsi chiudere la bocca con una palla di gomma.
Comincia la tortura. Dopo averlo colpito al petto con un bastone uncinato, gli taglia l’anulare e il mignolo della mano sinistra, ma per errore la motosega che il tedesco stava usando gli cade addosso mutilandolo ad una gamba; l’americano si libera e prende la sua pistola, uccidendo il torturatore. Durante la fuga finisce nella stanza dove un uomo brucia i cadaveri (gli “scarti” del trattamento) in un forno crematorio [scena terribile…vede anche i suo due amici morti che lo fissano], e poi nello “spogliatoio” dei torturatori dove scopre che esiste una sorta di società segreta, i cui membri pagano per torturare ignari turisti (gli americani valgono di più), e hanno tutti lo stesso simbolo tatuato [un cane]; la polizia è al corrente ma è corrotta e lascia fare….o meglio tutti sanno e tutti tacciono…anche perché l’organizzazione è più organizzata e segreta di quanto sembra].Il ragazzo incontra un membro dell’organizzazione che, credendo che l’americano sia uno di loro, gli parla amabilmente dei suoi metodi di tortura, prima di andarsene.
Il ragazzo continua la sua fuga, ma, sentendo le urla di una ragazza, decide di tentare di salvarla anche perché da bambino non riuscì a salvare una bambina che annegava e questo evento lo ha traumatizzato. Entrando nella stanza trova l’uomo con cui aveva parlato prima e che gli aveva confidato tutto eccitato che lui pagava 50000 dollari per una servizio particolare, sta torturando con una fiamma ossidrica il volto di Kana la ragazza giapponese timida conosciuta nell’ostello. Uccide l’uomo con la sua stessa pistola abbandonata negli spogliatoi perché avrebbe fatto terminare troppo presto il suo sadico piacere. Dopo avere tagliato l’occhio che le pendeva dal volto libera la ragazza giapponese[bleah che scena]. Rubano un’auto, e incontrando le due ragazze Svetlana e Natalya assieme al ragazzo di Amsterdam, riesce ad ucciderli investendoli e con l’aiuto dei bambini locali, che uccidono gli inseguitori in cambio di gomme da masticare raggiungono la stazione ferroviaria.[assolutamente da vedere con che ferocia i bambini uccidono gli inseguitori].
La giapponese vede il suo volto martoriato riflesso nello specchio e si suicida gettandosi sotto un treno. Grazie alla distrazione creata dal suicidio il ragazzo riesce a salire sul treno e abbandona il villaggio. Durante il viaggio si accorge che sul suo treno c’è anche l’uomo che avevano incontrato nel viaggio di andata, il torturatore di josh e Oli.. Quando il treno giunge a destinazione, lo segue nei bagni della stazione, dove lo uccide tagliandogli due dita per vendicarsi e lo finisce sgozzandolo.[chi avrebbe avuto il coraggio di farlo…qui forse la scena è un po’ forzata].Esce dal bagno sale sul treno e la scena sfuma con il treno che parte dalla stazione.
Giudizio personale: ho visto questo film alle 2 di notte…volevo solo vederne una decina di minuti e poi staccare ma sono stato preso e me lo son guardato tutto e vi giuro che ho avuto dei seri problemi ad addormentarmi dopo. Non avevo mai visto nulla di simile, un film sadico e pieno di sangue…terrificante e a volte disgustoso…ma capace di tenerti incollato alla sedia o al letto dalla tensione…
Scena piu’ terrificante: Quando Paxton sdraiato nel carrello della morte vede i suoi due amici morti tutti sbrindellati…che lo guardano…
Voto: 7
