Sex and the City: The movie

2 Luglio, 2008

Anno: 2008

Durata: 140’

Genere: Commedia

Regia: Michael Patrick King

Trama Il film riprende quattro anni dopo la fine della serie tv. Dopo un riassunto iniziale per spiegare brevemente cosa è successo alle protagoniste nel corso delle sei stagioni e dei quattro anni intercorsi dall’ultima puntata, il film ha realmente inizio.

Carrie ( Sarah Jessica Parker ) è alla ricerca di una casa in cui andare a vivere con Big ( Chris Noth ), Miranda ( Cynthia Nixon ) è stressata dal lavoro e non fa più sesso con Steve ( David Eigenberg ), Charlotte ( Kristin Davis ) cerca di crescere la sua bambina cinese e Samantha ( Kim Cattrall ) fa avanti e indietro da Los Angeles, dove vive con Smith ( Jason Lewis ), a New York.

Al trentaquattresimo tentativo, Carrie e Big trovano la casa dei loro sogni sulla Quinta Strada, e dopo alcune indecisioni la donna decide di vendere il suo appartamento per collaborare all’acquisto della nuova casa; qualche giorno dopo, a cena, discutendo con Big i due decidono di sposarsi. Carrie rifiuta un anello di diamanti preferendo che lui le costruisca «un armadio gigantesco» nella nuova casa. Il giorno dopo a pranzo Carrie comunica a Charlotte e Miranda la notizia, e nel pomeriggio telefona a Samantha, chiedendole di essere la sua damigella d’onore.

Col passare dei giorni, cominciano i preparativi per il matrimonio. Carrie sceglie il vestito, un tailleur bianco trovato in un negozio vintage, ma dopo aver posato per un servizio sulle spose quarantenni della rivista Vogue, decide che indosserà il vestito che le ha regalato Vivienne Westwood. Dopo qualche indecisione, Carrie trova anche il luogo del matrimonio: il piano superiore della Biblioteca di New York.

Dopo una discussione con le amiche su quanto fanno sesso in una settimana, rivelando che lei lo fa una volta ogni sei mesi, Miranda scopre che Steve l’ha tradita: l’uomo glielo confessa una sera, scusandosi e chiedendole di perdonarlo. Miranda si rifiuta di farlo e se ne va di casa. Anche Samantha comincia a dubitare del suo rapporto: Smith le regala un anello che lei avrebbe voluto pagarsi da sola, e inoltre scopre di essere attratta dal vicino di casa, che vede ogni giorno con una donna diversa.

Alla cena di prova prima del matrimonio, Miranda incontra Steve e, presa dalla rabbia e dallo sconforto, dice a Big che sposarsi con Carrie sarebbe un errore, perché rovinerebbe tutto. Questa frase provoca dei ripensamenti in Big che, la sera, al momento di scrivere le sue promesse, comincia a dubitare di volersi sposare. Così il giorno dopo, davanti alla Biblioteca, chiama Carrie al cellulare ma lei non risponde perché Lily, la figlia di Charlotte, ha infilato il telefono nella sua borsetta. Quando arriva, Carrie scopre che Big non c’è e scappa via in limousine con le amiche. Per la strada incrocia la macchina di Big che stava tornando indietro; Big scende dalla macchina, e Carrie gli lancia addosso i fiori del suo bouquet, scappando poi in lacrime.

Carrie non riesce ad annullare la luna di miele in Messico e decide di andarci con le amiche. Qui le quattro si confrontano sui loro desideri, sui loro rapporti idealizzati e su quello che realmente hanno. Tornata a New York, Carrie riesce a tornare nel vecchio appartamento e assume come assistente Louise, una giovane ottimista nei confronti dell’amore trasferitasi da Saint Louis dopo aver rotto dal fidanzato.

Il film prosegue mostrando Carrie che lentamente si riprende, Charlotte che scopre di essere incinta e rivela di aver paura di perdere le cose che la rendono felice, Miranda che si trasferisce a Chinatown e Samantha che adotta un cane che, nonostante sia stato sterilizzato, si accoppia con i cuscini. A San Valentino Miranda decide di rivelare a Carrie che è stata lei a far venire paura a Big, le due litigano e Carrie abbandona il ristorante in cui stavano cenando. Qualche giorno dopo fanno pace, e Carrie convince Miranda a perdonare Steve; la coppia va da un consulente matrimoniale che dice loro di prendersi due settimane di tempo e poi di incontrarsi sul Ponte di Brooklyn: se entrambi andranno all’incontro, potranno ricominciare. Miranda fa una lista di pro e contro, e alla fine i due si rimettono insieme.

Passano i mesi e Charlotte, ormai al termine della gravidanza, incontra Big al ristorante: la donna scappa, ma Big la insegue. Lei lo colpisce con le buste della spesa, ma le si rompono le acque, così Big accompagna Charlotte all’ospedale con la propria auto e resta con lei fino alla nascita del bambino, nella speranza di incotrare Carrie. La bambina nasce e i genitori la chiamano Rose; all’arrivo di Carrie, Harry le rivela che Big è rimasto lì per tutto il tempo e gli ha chiesto di dirle di chiamarlo, perché lui le aveva scritto ma lei non gli aveva mai risposto e inoltre Carrie aveva cambiato il numero del cellulare. Carrie controlla la sua posta, ma non trova lettere di Big: così, controllando le sue e-mail, scopre che Louise, dopo che Carrie le aveva detto di cancellare tutte le e-mail di Big, le aveva salvate in un account protetto dalla password Love. Carrie trova i messaggi di Big, che aveva tratto delle poesie d’amore da un libro che lei gli aveva mostrato; la donna perdona Big e i due si sposano in comune, come lui aveva desiderato, e Carrie indossa il suo tailleur bianco.

Il film si conclude con le quattro amiche che escono ancora insieme, a bere cosmopolitan in un locale alla moda per festeggiare i cinquanta anni di Samatha, di nuovo single.

Giudizio personale: Davvero molto divertente…non avevo mai visto nemmeno una puntata del telefilm e devo dire che comunque l’ho trovato molto carino e divertente. In alcuni punti un po’ troppo da donna, con scene di pianto e scena da oche…Un appunto..fossi stato il produttore del telefilm non l’avrei chiamato Sex and the City…io l’avrei chiamato…Sex and The Griffe…si perché non ho mai visto così tante firme dai vestiti, alle borse, alle scarpe come in questo film…

Scena più belle: Diciamo che tutto il film è un susseguirsi di scene esilaranti…però le piu’ belle secondo me son due…la prima quando partono tutte insieme per il Messico e Charlotte si caga letteralmente addosso…la seconda quando Samantha incontra per sbaglio sotto la doccia Dante…troppo forti le facce che fa….una porcona!!!

Voto: 7 1/2


Juno

23 Maggio, 2008

Anno: 2008

Durata: 92’

Genere: Commedia

Regia: Jason Reitman

Trama Il film affronta, in modo leggero e non banale, la difficile situazione di una giovane sedicenne incinta dopo la sua prima esperienza sessuale. Juno (Ellen Page), adolescente schietta e onesta, affronta l’indesiderata gravidanza con la stessa franchezza di ogni giorno. Così, con l’aiuto dell’amica del cuore, Leah, trova la coppia ideale a cui affidare il bambino. Alla fine la coppia perfetta si sgretola, ma Juno matura e si fidanza col padre del bebè, il suo migliore amico Paulie Bleeker (Michael Cera).

Giudizio personale: Film carino…ma sicuramente niente di che…non so mi ha lasciato un po’ così la fine..sinceramente non so se mi è piaciuto oppure no…

Scena più belle: tutte quelle in cui Juno parla in maniera sboccatissima.

Voto: 6


Bobby

23 Maggio, 2008

Anno: 2007

Durata: 120’

Genere: ???

Regia: Emilio Estevez

Trama: Nella notte del 5 giugno 1962 3 colpi di pistola sparati a bruciapelo hanno posto drammaticamente fine alla vicenda umana e politica del senatore Robert Francis Kennedy, detto RFK, fratello minore di John, fidato collaboratore dei suoi anni di governo e candidato democratico per le elezioni presidenziali del 1960, rappresentando per molti americani la fine di un sogno. La narrazione non è concentrata sull’evento storico in sé, ma su tante piccole storie di personaggi di fantasia, ispirati però alla vita reale, che quella tragica notte, per un motivo o per un altro, si trovavano all’Hotel Ambassador, lussuoso albergo di Los Angeles, quartier generale del senatore Kennedy e i suoi sostenitori per le primarie della California, e dove poco dopo la mezzanotte incontrò la morte per mano di un giovane fanatico palestinese. Così, il protagonista non è Kennedy, che appare spesso, ma solo in filmati d’archivio, ma una umanità variegata, composta da 22 personaggi che popolano il microcosmo dell’albergo: un gruppo di giovani attivisti, due centraliniste alle prese con problemi sentimentali, un vecchio portiere che non si rassegna ad essere in pensione, una coppia di ricchi newyorkesi di mezza età, un cuoco di colore, due ragazzi messicani che sgobbano nelle cucine, una parrucchiera tradita dal marito, una cantante sul viale del tramonto, un capo del personale aggressivo e razzista.

Giudizio personale: Film assolutamente noiosissimo…davvero una noia mortale…un cast strepitoso, 22 attori tra cui: Anthony Hopkins, Joshua Jackson, Lindsay Lohan, Demi Moore, Sharon Stone.ma nessun protagonista..Non so davvero come defirlo questo film…troppo incentrato politicamente e con storie che non si incontrano praticamente mai..NOIOSO!

Voto: 4 1/2


Cloverfield

12 Aprile, 2008

Anno: 2008

Durata: 78’

Genere: Catastrofico, fantascienza

Regia: Matt Reeves

Trama Il film si apre con il marchio “Proprietà del Governo degli Stati Uniti” sullo schermo, ad indicare che gli spettatori stanno osservando una memory card del video del caso “Cloverfield” (campo di trifogli), trovato in un area nota come “Central Park”. Le riprese seguenti costituiscono il resto del film, tutte fatte tramite il punto di vista di una videocamera amatoriale portata a mano.

Il 27 aprile, alle 6:41, Rob Hawkins (Michael Stahl-David) si alza dopo aver passato la notte con Beth (Odette Yustman), nell’appartamento del padre di lei, a Columbus Circle. Il loro progetto è di visitare Coney Island in giornata.

Il 22 maggio, Jason (Mike Vogel), fratello di Rob, e la sua ragazza Lily (Jessica Lucas) preparano un appartamento a Manhattan, per la festa di saluto di Rob, che ha accettato un lavoro in Giappone. Jason incarica “Hud” (T.J. Miller), il miglior amico di Rob, di effettuare le riprese dei saluti durante la festa; Hud, invece, passa la maggior parte del tempo a corteggiare Marlena (Lizzy Caplan).

Beth arriva con un ragazzo, con sommo disturbo di Rob. A peggiorare le cose ci si mette anche Hud, che ha sovrascritto il video del viaggio suo con Beth a Coney Island: sono questi i fotogrammi che appaiono ad intermittenza durante tutto il film. Lily racconta che Rob e Beth hanno trascorso la notte assieme, ma che dopo non l’ha più richiamata perché sarebbe partito per il Giappone. Rob provoca Beth e la costringe ad abbandonare la festa. Jason e Hud provano a convincere Rob a cercare un legame con lei, nonostante Beth se ne sia andata via piuttosto arrabbiata.

Improvvisamente, il palazzo viene scosso dalle fondamenta, mentre un fortissimo suono animalesco rimbalza all’esterno. Parti della città si spengono e segue un’esplosione, mentre la testa della Statua della Libertà viene scagliata in strada di fronte ad essi. Mentre avvengono ulteriori esplosioni, Hud riprende le fattezze di una gigantesca creatura in lontananza. Rob, Hud, Jason e Lily incontrano Marlena, che sotto shock racconta che ha visto la creatura che “stava mangiando la gente”.

I cinque riescono ad abbandonare Manhattan attraverso il ponte di Brooklyn e Hud decide di continuare a registrare, cosicché si possano fare ricerche sugli eventi appena accaduti, in un secondo tempo. Rob riceve una chiamata da Beth, spaventata, che è bloccata nell’appartamento di suo padre, immobilizzata. Proprio in quel momento, la coda del mostro uccide Jason e colpisce la sezione del ponte dove si trovano, causandone il collasso strutturale. I quattro fuggono, piangendo il povero Jason, mentre i televisori, nelle vetrine dei negozi, mostrano i militari dell’Esercito degli Stati Uniti che vengono attaccati da artropodi della dimensione di un cane, parassiti che si staccano dal corpo dell’immensa creatura. Il gruppo decide di andare a recuperare Beth, anche se questo significa che devono risalire a metà Manhattan.

Intrappolati tra il mostro e un attacco dei militari, gli amici si rifugiano in una stazione della metropolitana di New York. Si fanno strada attraverso le gallerie, al sicuro dalla battaglia sovrastante, ma incontrano diversi parassiti, uno dei quali morde Marlena. Il gruppo raggiunge un ospedale da campo, dove Marlena, già debole e febbricitante, comincia a sanguinare copiosamente. L’allarme cresce quando i soldati capiscono che lei è stata morsa e la spostano con forza dentro ad una tenda da quarantena: li, il suo addome si gonfia ed esplode. Fortemente scosso, Rob convince i militari a lasciarli andare a cercare Beth. Un soldato amichevole li conduce in strada, ma li avverte del protocollo “Hammerdown” (Operazione Tabula Rasa) che, se necessario, causerà la distruzione con bombardamento a tappeto dell’intera Manhattan, per riuscire a distruggere la creatura. Gli fornisce, allo stesso tempo, l’ora e la collocazione di un sito di evacuazione.

Il gruppo si fa strada fino all’appartamento di Beth, nelle torri gemelle del Time Warner Center, dove una delle due torri è piegata sull’altra. Decidono di salire sulla torre ancora in piedi, attraversare il tetto della torre penduta e raggiungere l’appartamento di Beth, dove la trovano viva ma bloccata sul pavimento. Dopo averla liberata, tornano indietro e raggiungono il sito di evacuazione, dove Lily riesce a prendere un elicottero, separandosi dai suoi amici. Rob, Beth e Hud si imbarcano su un altro elicottero, proprio mentre inizia il bombardamento, che sembra aver ucciso il mostro. Mentre Hud esulta, l’elicottero viene colpito dai detriti scagliati dal mostro, che riemerge incolume da essi. Sopravvissuti allo schianto a Central Park, odono alla radio che l’”Hammerdown” sarebbe iniziato dopo 15 minuti. Mentre gli amici scappano, Hud perde la videocamera e mentre torna a recuperarla, viene ucciso dalla creatura che lo sovrasta. Rob riesce a recuperare la videocamera.

Rob e Beth si rifugiano sotto un ponte del parco, mentre le sirene suonano spiegate. Rivolti a coloro che guardano le riprese, ricordano gli amici persi, mentre le esplosioni fanno cadere il ponte tutto intorno a loro due. Con la videocamera ricoperta di detriti, i due si confessano reciproco amore e una seconda esplosione mette fine alla registrazione. L’ultimo spezzone di video mostra Rob e Beth ripresi verso la fine della giornata a Coney Island, con un oggetto che precipita dal cielo nell’oceano, alle loro spalle. Durante i titoli di coda si sente una breve trasmissione radio, in larga parte indecifrabile, le cui uniche parole intellegibili sono “Help us”, ossia “Aiutateci”. Ascoltando la registrazione audio al contrario, si possono riconoscere le parole “It’s still alive”, ossia “E’ ancora vivo”; ovviamente è lecito pensare che si riferisca al mostro.

Giudizio personale: Storiella banale ma mi ha colpito lo stato d’angoscia che ti mette addosso questo film. Il fatto che piu’ mi ha colpito è che tutto il film è girato come se fosse un video amatoriale.

Scena di impatto: Sicuramente quando dal nulla si i 4 ragazzi si vedono arrivare la testa della Statua della Libertà..

Voto: 6 1/2


Il Cacciatore di Aquiloni

12 Aprile, 2008

Anno: 2008

Durata: 122’

Genere: Drammatico

Regia: Marc Forster

Trama: Il film parla dell’amicizia tra due bambini appartenenti a etnie e classi sociali differenti: Amir, figlio di uno degli uomini pashtun più influenti di Kabul, e Hassan, il suo piccolo servitore azara. Sullo sfondo le vicende storiche che, in trent’anni, hanno portato alla progressiva distruzione e devastazione della cultura e del paese afgano. Amir e Hassan sono inseparabili, accomunati anche dalla passione per le gare di aquiloni. Ma un tragico evento irrompe e sconvolge le loro vite: Amir assiste di nascosto allo stupro del suo giovane compagno di giochi da parte di un gruppo di teppisti. Quando le truppe sovietiche invadono il suo Paese, il bambino è costretto a fuggire negli Stati Uniti con il padre Baba, ma il senso di colpa per non aver aiutato il suo piccolo amico non lo abbandonerà più. Negli Stati Uniti cresce, si diploma, conosce Soraya, la donna che diventerà sua moglie, e pubblica il suo primo libro, coronando il sogno di diventare uno scrittore. Quando un giorno riceve nella sua casa di San Francisco una telefonata inattesa, Amir capisce che è giunto il momento di rimediare ai propri errori. Rahim Khan, un vecchio amico di Baba, lo prega di fare rientro nel suo paese: Sohrab, il figlio di Hassan ha bisogno del suo aiuto..

Giudizio personale: Bel film…toccante come il libro del resto. Una trasposizione quasi del tutto fedele a questo!

Scena più belle: Io qui direi…tutto il film…vale la pena di vederlo…stra consigliato

Voto: 8